Mondiale

E’ sabato sera.

La settimana tropicale si è conclusa stasera con un vento freddo, con ondate di pioggia a secchiate, con la tanto sospirata partita dell’Italia a mezzanotte.

Da qualche giorno si è tornati a gridare “forza italia”, nonostante.

Sono le 22.30, sto cedendo al sonno sul divano, da solo, con cagnona che russa e abbozza piccoli guaiti dovuti ai sogni che fa. L’ho già portata fuori, per cui sono libero.

Mi chiedo cosa potrei fare di intelligente, ma non viene niente; allora opterei per qualcosa di stupido, più nelle mie corde: decido di prendere la bici e faccio un giro.

 

Il Terraglio è una strada storica: unisce Treviso a Mestre. E’ un lungo vialone di una ventina di chilometri con ai lati platani, ville padronali; attraversa qualche cittadina, frazione, ed è pressoché un continuo alternarsi di case, ed esercizi commerciali.

 

Prendo la bici, esco dal cancello.

Mi metto in strada, lungo la pista ciclabile. Il vento arriva a folate violentissime, freddo. Mi chiedo come sia possibile che io faccia una cosa simile: sì, una “cosa”: non so come altro definire una simile azione.

Nei social non si parlava d’altro che di partite e di mondiali: chi sa tutto, oppure chi si vanta di non saperne niente.

Io sono tra coloro che non riescono a capire a fondo la passione per il calcio. Ho uno sguardo logico, esterno, immune alla passione, di cui vedo soprattutto i lati negativi: il business, la fede ( sì, la “fede”), la violenza e, personalmente, non essendone partecipe, aggiungo la noia. Detto questo, le partite dei mondiali, se ne ho occasione, non le disdegno; ma non certo tutte, anzi, pochissime. 

Se l’Italia va avanti, ammetto anche un certo trasporto, ma non si avvicina nemmeno al tifo, alla passione, alla fede.

 

Procedo a fatica, controvento.

Sono ormai le 23 inoltrate: di solito il popolo della notte ( sì, ho scritto “il popolo della notte”) affolla le strade. In particolare il Terraglio, di cui avevo omesso un particolare non irrilevante: è una delle strade della prostituzione.

Da una certa ora in poi, è pieno di puttane.

Mentre penso al vuoto dello stradone, ne incontro un gruppetto: sono tre, parlottano tra loro fumando una sigaretta, ridacchiando a tratti.

Mi guardano con uno sguardo professionale, ma capiscono subito. 

Mi salutano, ricambio il saluto, mi fermo.

Ciao ragazze, dico. 

Ciao bello, rispondono.

Non si lavora stasera? chiedo.

C’è la partita, dicono, ridendo. Gli italiani stasera niente… ( e mi fanno il segno inequivocabile con la mano ). 

Guardano partita e poi forse venire, e scoppiano a ridere.

 

Sono molto carine. Hanno pochi anni più di mia figlia. Vestiti a parte, da così vicino, mi sembrano ragazzine capitate in quel posto casualmente.

Mi guardano con simpatia, vedendo in me uno innocuo. 

Non so cosa dire, e mi piacerebbe abbracciarle. Vorrei essere capace di sollievo, di leggerezza, di umorismo intelligente.

Gli chiedo se vogliono che gli offra una birra, ma mi dicono che preferiscono non entrare in bar, con un tono che prevede un sottinteso evidente. 

Mi ringraziano e ridono. 

Voi italiani certe volte gentili, dice una di loro che avrà diciannove anni, accento albanese.

Beh, buonanotte, dico, abbozzando un sorriso.

Ciao, rispondono.

 

Giro la bici e torno verso casa.

L’aria è fredda, il vento contrario. 

Mancano pochi minuti a mezzanotte. 

Il silenzio è totale.

La strada è solo mia, penso.

Mi sento padrone di non so cosa.

Apro il cancello, appoggio la bici, apro il portoncino.

Nelle scale si sente qualche commento eccitato proveniente da un appartamento del condominio.

Vado in bagno, mi faccio una doccia, vado a letto.

Cado nel sonno pressoché immediatamente.

A un certo punto, nel sonno, mi pare di sentire un vociare lontano, e forse la pioggia che ha iniziato a scrosciare con violenza.

Penso che forse hanno segnato. 

E che forse stasera le ragazze non lavoreranno.

 

 

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s